Intitolazione “Giovanni Pascoli”

GIOVANNI PASCOLI

Giovanni Pascoli una figura centrale della cultura italiana tra la fine dell’800 e i primi anni del 900. Fu poeta di grande successo, professore universitario, autore di saggi e critico letterario. La sua poesia unisce la raffigurazione del mondo naturale e contadino e una grande carica umanitaria. 

Il 31 dicembre del 1855 nasceva a San Mauro di Romagna Giovanni Pascoli, considerato uno dei più importanti poeti decadenti italiani. La sua crescita e la sua formazione furono fortemente segnati dalle difficili vicende vissute durante gli anni dell'infanzia e della prima giovinezza, che influenzarono inevitabilmente anche la sua sensibilità e la sua poetica. Appena adolescente, perse il padre in circostanze misteriose: l'uomo venne assassinato mentre tornava a casa in calesse, e il delitto rimase sempre impunito. L'episodio, cui seguì a breve distanza di tempo anche la scomparsa della madre, portò profonda disperazione e dolore nella vita di Pascoli e di ciò che era rimasto della sua famiglia devastata. Condivise dolori e sofferenze economiche con due fratelli e due sorelle: Giacomo e Luigi, Ida e Maria. A tutti loro resterà sempre legato da un affetto profondo: fu lui a provvedere al sostentamento dei fratelli dopo la morte dei genitori. Giovanni, che riuscì a proseguire gli studi fino alla laurea grazie a una borsa di studio, fino al 1895 visse con le sorelle. Poi, quando Ida si sposò, visse in affettuosa intimità con Maria, detta"Mariù", a Castelvecchio di Barga, in Lucchesia. Questo rimarrà uno dei luoghi più importanti e significativi della sua vita.